Grandi proprietà dell’Argilla

Grandi proprietà dell’Argilla

La sua grande funzionalità a livello cutaneo è data dalla capacità di far diventare permeabile l’epidermide

29 gennaio 2015 / Salute Benessere e Bellezza

 

Grandi proprietà e utilizzi dell’Argilla

Questa antica sostanza terapeutica, conosciuta fin dai tempi degli Egizi e utilizzata da Ippocrate, Dioscoride, Galeno e Avi- cenna,  ha l’unico torto di essere troppo conosciuta e quindi volgarizzata.

Questo anche per la sua facile reperibilità a basso costo, che evidentemente,  le toglie quella importanza e quel fascino che non riusciamo a vedere nelle  cose comuni  e alla portata di tutti.

L’argilla genericamente si definisce come una roccia di natura sedimentaria o vulcanica e all’interno del regno minerale rappresenta un  organismo di grado evo- luto, perché non è costituita da un sin- golo componente,  ma da un insieme di oligoelementi (silice, alluminio, calcio, magnesio, potassio) in  misura maggiore ed un’altra serie di minerali (stagno, ferro, piombo, oro ed argento, rame e mercurio) in quantità che potremmo definire omeo- patiche,  fondamentali   per  le  caratteristiche curative dell’argilla.

La sua grande funzionalità a livello cutaneo è data dalla capacità di far diventare permeabile  l’epidermide e  rendere  possibili degli scambi tra interno ed esterno. L’argilla rilascia tutte le sue sostanze attive ed assorbe le tossine che la pelle le cede, ecco perché non può essere riutilizzata. Riesce ad assorbire qualsiasi elemento sia esso di natura liquida,  gassosa o energetica. Inoltre rimuove le cellule morte, riequilibra la secrezione del sebo e asciuga le pustole acneiche.

Potremmo riassumere le sue funzioni in:

- REMINERALIZZANTE

- DEPURATIVA E DETOSSINANTE

- ANTISETTICA,  per l’eliminazione degli agenti patogeni.

- ANTINFIAMMATORIA

- STIMOLANTE, della funzionalità dei tessuti.

- CICATRIZZANTE E TONIFICANTE, per la stimolazione dei tessuti e della circolazione.

L’argilla  ha un Ph neutro ed è assolutamente  sterile. Una  caratteristica fondamentale è la sua grassezza e plasticità, che le deriva dalla percentuale di silice pre- sente, mai al di sotto del 40%.

Questa proprietà sommata alla funziona lità  di  assorbimento dell’acqua, almeno il 50% del suo peso, la rende una miscela morbida ed omogenea. Il suo grande potere emulsionante le per- mette  di legarsi all’acqua (idrofilia), ma anche agli oli (lipofilia). Non ha scadenza, ma se si ha un sacchet to chiuso da molto tempo è sufficiente esporla al sole ed all’aria prima di usarla per ricaricarla di energia e potenziare le sue funzionalità. Il termine  “macinata grossa”,  “macinata fine” o “ventilata” stanno  ad indicare il tipo di granulometria (si intende  proprio la grandezza dei grani dal più grande al più fine).

Abbiamo vari tipi di argilla, con varianti di colore che spesso dipendono dalla pre valenza di un  componente  rispetto ad un altro, le più usate sono l’argilla bianca e la verde.

L’ARGILLA VERDE è più adatta per il corpo. Ha gli stessi componenti dell’argilla bianca, ma in percentuale maggiore e questo la rende decisamente più attiva, più drenante  e detossinante,  quindi  perfetta per impacchi anticellulite.

Si   consiglia  di  miscelare  l’argilla con degli infusi ad effetto drenante (ad esempio il BioInfuso Snella di FLORA)  e poi aggiungere dalle 10 alle 20 gocce di olio essenziale (dipende  da quanto è vasta la zona da trattare) scegliendoli tra: Geranio, Rosmarino, Finocchio, Ginepro, Lavanda, Limone, Arancio dolce e Limetta. Naturalmente  se si sceglie più di un olio essenziale, il totale delle gocce deve essere sempre entro il limite consigliato.

Lo strato di argilla deve essere spesso al- meno mezzo centimetro e deve rimanere in posa 45 minuti, si può occludere con della pellicola trasparente. Trascorso il tempo si sciacqua con acqua tiepida, senza usare dei saponi e si può procedere all’applicazione di una crema o di un olio vegetale idra- tante.

Sia con l’argilla verde che con la bianca possiamo preparare l’acqua argillosa, che può essere efficace per un buon bagno detossinante, anche per pediluvi e maniluvi. Si prepara in una tazza la solita miscela argilla/idrolato, con un cucchiaio di argilla e poco idrolato, la quantità giusta per ottenere una pasta densa, si aggiungono 10 gocce di olio essenziale a scelta tra quelli sopra indicati e si mette  la tazza sotto il getto dell’acqua della vasca.

Il risultato non  è piacevole da vedere: è n’acqua con un aspetto “melmoso”, ma che mantiene tutte le funzionalità del lavoro di  osmosi dell’argilla agendo sul ristagno dei liquidi, sul drenaggio delle tossine, decongestionando e incentivando  il processo di ricambio dei tessuti.

La natura, come sempre, ci concede la possibilità di prenderci cura della salute del nostro corpo con un prodotto comune come  la “terra”.  Abbiamo  la possibilità, con pochissima spesa di organizzare dei trattamenti  termali domiciliari, utili al nostro benessere. Non abbiamo più scuse per non volerci bene, basta solo entrare in azione

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