Ricambi accessori bagno

Parti di ricambio per colonne doccia e accessori bagno

Ricambi per Pannello doccia  multifunzione in acciaio inox con soffione, getto con effetto cascata, dotato di sistema per evitare la formazione di cristalli di calcare e la formazione di incrostazioni. L'apparecchiatura è dotata di ugelli orientati anche orizzontalmente per una più fruibile distribuzione dell'acqua. 

  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Loira
  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Nilo
  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Niagara 
  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Rio
  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Elizabeth
  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Frisbbe
  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Merkur
  • Ricambi per Colonna doccia multifunzione Flower

Di facile istallazione non richiede solitamente opere murarie importanti potendosi mettere in opera con semplici operazioni di avvitatura.

Colonna doccia telescopica con deviatore automatico soffione e doccia con ugelli anticalcare

 

Le prime testimonianze di abitudini  igieniche provengono già da civiltà antiche come gli Indù, 5000 anni fa , dove il bagno era il luogo  dove migliorare il proprio aspetto e soddisfare i bisogni  fisiologici. Inoltre si hanno testimonianze simili  anche dalle civiltà egizia e greca, di cui si ha traccia anche dell'utilizzo di un primo sistema del tutto simile alla doccia.

Numerose testimonianze ci pervengono  dagli antichi greci e dai romani, dove soprattutto le persone più ricche trascorrevano molto tempo nelle terme pubbliche sotto la protezione  della dea Igea, dal cui nome derivò il termine igiene.

Durante tutta l'epoca romana, infatti, sia il gabinetto che i bagni pubblici intesi come terme furono vissuti come luogo pubblico di socializzazione, dove avvenivano scambi culturali e mercantili. Già all'epoca sia i greci che i romani utilizzavano oli  e conoscevano i benefici e le tecniche terapeutiche dell'acqua calda e fredda, gli antichi romani rasero al suolo centinaia di boschi dell'odierna Italia per poter riscaldare le loro terme. La presenza di bagni privati era anche diffusa nelle case dei patrizi.

Nel Medioevo , invece, la cultura del bagno fu profondamente trasformata poiché vennero a mancare le conoscenze tecniche che rendessero possibile la costruzione di nuovi impianti di scarico e fognature. Di conseguenza la carenza di igiene divenne la principale causa di malattie infettive, inoltre si diffuse l'errata credenza popolare che l'acqua penetrasse nei pori della pelle e che causasse malattie di vario tipo, tale diceria contribuì ad allontanare le persone dall'utilizzo dell'acqua per lavarsi e, di un conseguenza, il completo declino dei bagni pubblici.
A partire dal Trecento, la produzione di profumi è documentata anche in Europa, ma solo a partire dal Rinascimento, grazie allo sviluppo di mezzi tecnici come l'alambicco si arrivò ad una certa diffusione di questo prodotto. Così, all'inizio dell'epoca moderna si era soliti semplicemente cospargersi abbondantemente di profumo in luogo di lavarsi .

Anche nei secoli successivi continuò l'errata credenza  che lavarsi troppo spesso potesse nuocere alla salute. Soltanto nel XVIII secolo tornò a riaffermarsi l'igiene personale e la rinascita dei bagni e con il novecento , anche la progettazione edilizia  si preoccupò delle esigenze igienico-sanitarie facendo diventare il bagno dapprima estroflessione  delle abitazioni con stanzini in fondo al ballatoio, per poi tornare ad occupare una stanza all'interno delle abitazioni più ricche . È con il secondo dopoguerra che il bagno entrò nuovamente a far parte del corredo delle abitazioni private su larga scala, stimolando anche l'interesse di progettisti e architetti. Il ritorno alla diffusione dei bagni in ogni abitazione ha contribuito ad eliminare molte malattie prima assai diffuse a causa delle precarie condizioni igieniche.