Omeopatia memoria dell'acqua Aromaterapia

 

Molte molecole, sia tra quelle che si trovano in natura e quelle di sintesi, sono chirali, ciò significa che hanno la stessa formula chimica ma sono l'una l'immagine speculare dell'altra, come la mano destra e la mano sinistra.

Molte caratteristiche chimico-fisiche, come per esempio la temperatura di ebollizione, sono identiche  per le due forme di una sostanza definite enantiomeri.

Fino ad alcuni decenni fa, per esempio, non ci si preoccupava della chiralità delle molecole di un farmaco, finché non ci si accorse che negli organismi viventi la differenza esiste eccome, tanto che un certo enantiometro di un farmaco può essere benefico e l'altro tossico.

Questo significa che durante l'evoluzione le forme di vita sulla Terra hanno sviluppato in qualche modo una "preferenza", chiamata omochiralità, per certe forme chirali rispetto ad altre. E questo vale in processi fondamentali per gli organismi: il DNA, per esempio, usa solo uno dei due enantiomeri dello zucchero ribosio.
 


“Come è possibile che tutti gli esseri viventi usino un particolare enantiomero di un amminoacido rispetto a un altro? Se potessimo riavvolgere il nastro dell'evoluzione della vita e arrivassimo alla sua origine, osserveremmo la selezione di questo enantiomero per effetto di un processo deterministico oppure casuale? E se c'è vita nell'universo, usa gli stessi enantiomeri della vita 

sulla Terra?”
Anche se la tecnica usata non dice nulla sull'abbondanza di ciascun enantiomero, ci aspettiamo che gli studi in corso  aprano la strada a future osservazioni che possano suggerirci qualcosa sull'origine dell'omochiralità e della vita in generale, in particolare si aprono nuovi scenari per la comprensione di alcuni effetti che fanno dibattere gli scienziati in merito all’omeopatia .

Che cosa conosciamo oggi dell'acqua?

Fin dal  XVIII secolo è nota La natura chimica dell’acqua, quando Antoine Lavoisier, che fu poi  ghigliottinato durante la Rivoluzione Francese,  dimostrò la struttura dell'acqua era formata da Ossigeno e Idrogeno. Oggi conosciamo  con grande precisione i legami O-H e la loro lunghezza, così come l’angolo i formato dagli atomi, i parametri e le energie di legame che consentono di valutare  con precisione  la molecola di H2O e le sue caratteristiche  chimiche.

Conosciamo  anche tutte le anomalie dell’acqua, che ha comportamenti  talora  imprevedibili ed inspiegabili. Il più noto fra questi ad esempio è il fatto che il suo ordine interno cresca con l’aumentare della pressione, infatti allo stato di  ghiaccio la struttura  è più ordinata che alla fase del liquido ed è meno densa, fenomeno  che provoca  il galleggiamento del ghiaccio; la temperatura di ebollizione dell’acqua è molto più alta di quanto sia prevedibile in base alle sue caratteristiche chimiche se confrontata con quella di altri composti simili. Esiste  un lunghissimo elenco di anomalie strutturali, dinamiche e termodinamiche che rendono l’acqua il fluido più misterioso e affascinante del nostro pianeta anche se è il più diffuso e il più comune. Il prof Masaru Emoto con i suoi esperimenti sulla memoria dell’acqua  ha iniziato un percorso di conoscenza che fa intravedere sviluppi interessantissimi .

 

MEMORIA DELL'ACQUA E UNIVERSO RISONANTE

Acqua come recettore di immagini e suoni; acqua come testimone che riflette la realtà fin nei suoi invisibili aspetti vibrazionali; infine, come dicono gli esoteristi, acqua come specchio della "luce astrale", quel veicolo di energia-pensiero che permea tutto l'universo. 
Se per la scienza ufficiale tutto ciò, ed altro ancora, non è che retaggio di vecchie e risibili superstizioni, c'è un buon numero di pensatori, non solo umanistici, che la pensa diversamente partendo dalla convinzione che molto di quello che ci viene tramandato dalle antiche tradizioni e credenze possa avere una base di scientificità, se con questo attributo intendiamo esprimere qualcosa che possa essere reale pur se non tangibile. 
Da un'intuizione di base relativa al potere dell'acqua come accumulatore e riflettente di energia o di vibrazioni-pensiero, sono nate in questi tempi confusi alcune pseudo-conoscenze o pseudo terapie che, in tutta sincerità, mi sembrano essersi spinte un po' troppo avanti, come ad esempio "l'acqua diamante", una sorta di distillazione-staffetta, che donerebbe all'acqua un potere di grande salubrità. 
Ciò non toglie, come non mi stanco mai di dire, che le esagerazioni o gli eccessi di fantasia debbano indurre il ricercatore della verità a gettare dalla finestra non solo i panni sporchi ma anche il bambino. 
In effetti, in campo scientifico, qualcuno si è seriamente occupato, in tempi recenti, dell'argomento inerente le proprietà energetiche dell'acqua e, anzi, ha creduto di poter evidenziare come questo elemento così fondamentale per la vita di ogni essere basato sul carbonio abbia una sorta di memoria emozionale e che sia una specie di serbatoio di vibrazioni.   
È il principio della cosiddetta "memoria dell'acqua", studiato ed articolato attentamente dallo studioso giapponese Masaru Emoto, autore di molti libri sull'argomento. Inoltre, pare che ogni molecola d'acqua abbia addirittura una sua connotazione geometrica che la mette in stretta relazione con i frattali e le stesse leggi basilari della matematica.  
Se la cosa è vera, non è cosa da poco se si consideri innanzitutto le strette ed ininterrotte relazioni vibrazionali fra tutti gli elementi della natura, correlazioni rette da leggi assolutamente precise.  
I cristalli d'acqua, in questo senso, paiono molto esplicativi e le scoperte che si possono fare sulle proprietà del liquido elemento potrebbero essere di grande aiuto in campo curativo. 
In questo senso, l'acqua per lo più viene solo avvicinata ai medicinali, e soprattutto viene caricata energicamente, ma può trasferire in noi anche qualsiasi altra potenzialità terapeutica, perfino quella che ci deriva dai suoni.  
Molti specialisti di guarigione olistica hanno sperimentato le enormi possibilità di questo straordinario veicolo, dotato addirittura, come i lavori di Emoto testimoniano, di una memoria propria. 
Lo studioso giapponese ci ricorda che "...l'acqua, materia prima, originaria, è stata fin dall'antichità il simbolo dell'anima, e la forza terapeutica dell'acqua - sia per uso esterno sia interno - che scaturisce da certe fonti termali, è nota da tempo immemore. Inoltre, in tutta Europa esiste un gran numero di sorgenti dedicate alla vergine Maria o ad altri santi attorno alle quali sono sorti santuari e luoghi di pellegrinaggio." 
Facile dedurre, a questo punto, la correlazione di questi studi con l'omeopatica, accusata da sempre dagli ortodossi di vendere "acqua fresca" e in pratica dimostrando la pregiudiziale di questi critici fino a rischiare fortemente di mordersi la coda proprio perché, magari, l'"acqua fresca" stessa è uno straordinario e sconosciuto veicolo di benessere. 
Ritengo utile, a questo punto, riportare qui quanto afferma la naturopata Susanne Berging, perfettamente in linea coi principi fin qui esposti:
«L'acqua ci disseta, ci lava, ci nutre, ci guarisce, ci fa divertire, ci insegna e ci dona molto, moltissimo altro ancora. Eppure sembra così uguale, non sembra differente l'acqua del rubinetto da quella di una bottiglia acquistata nel supermercato, se non forse nel sapore. Entriamo in contatto con l'acqua da subito, sia internamente nella formazione del nostro corpo nel ventre della mamma, e sia esternamente, nel liquido amniotico nel quale nuotavamo dolcemente. Acqua, elemento straordinario, insostituibile. Acqua, così poco valorizzata, liquido prezioso sempre più carente. L'acqua, essendo materia, è caratterizzata da una specifica conformazione geometrica: si dispone infatti a tetraedro e quindi le sue molecole possono assumere varie forme che concorrono alla costruzione di strutture diverse di volta in volta. Infatti, analizzando due fiocchi di neve al microscopio, risultano diversi uno dall'altro, e c'è anche di più: sciogliendo separatamente i due fiocchi e facendolo gelare nuovamente, si ri-ottengono gli stessi identici fiocchi. Questa è memoria, memoria dell'acqua. Infatti ogni molecola dell'acqua possiede un'identità geometrica originale ed inconfondibile, che la rende unica fra miliardi di miliardi di altre simili. E proprio da questo principio prendono il via molte discipline terapeutiche quali l'omeopatia, i fiori di Bach, l'aromaterapia e la cristalloterapia. L'acqua porta quindi la memoria dell'elemento con il quale è entrata in contatto e lo fissa geometricamente nella sua memoria. Di conseguenza questo significa che tali rimedi entrano in noi attraverso pelle, sotto lingua, olfatto o apparato digerente, e ci trasmettono la memoria a loro disposizione, scatenando la nostra risposta personale. Ed è per questo che si innesca il processo di guarigione con una diluizione altissima di acqua e veleno di api, tanto per fare un esempio: ed è giustissimo dire che oramai non rimane nemmeno la traccia del veleno nel rimedio omeopatico finale. La traccia no, ma la memoria sì. Allo stesso modo l'acqua usata per lavare le cisterne delle navi che trasportano materiale radioattivo, l'acqua che viene usata per lavare il sangue dei macelli, l'acqua che lava un terreno impestato di antiparassitari, anche se evapora e si condensa trasformandosi in pioggia a migliaia di chilometri più in là, conserva ancora la sua memoria di violenza subita. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma... Il famoso uomo di scienza giapponese Masaru Emoto ha portato avanti nell'ultimo decennio, degli esperimenti davvero significativi nell'ambito dell'acqua.
 
 
Ha rivolto all'acqua delle parole di diverso significato, e ha scattato poi una sequenza di fotografie della stessa acqua alla temperatura di 5°C sotto zero. L'acqua investita dalla frase 'mi fai star male' assumeva una struttura caotica simile ad un tumore, mentre l'acqua che aveva ricevuto la parola 'amore' presentava caratteristiche geometriche perfette, come quelle di un cristallo. Allo stesso modo la parola 'Adolf Hitler' trasformava la molecola fino a farle assumere la forma di un bubbone della peste, all'incontrario della molecola esposta al messaggio 'Maria Teresa di Calcutta', divenuta un piccolo fiore a sei punte. Questo ci dovrebbe far comprendere molto anche in merito ai nostri rapporti sociali di tutti i giorni: quante volte ci siamo ammalati di fronte alle parole di qualcuno? Oppure dopo aver sentito una notizia angosciosa o triste che ci riguardava direttamente. E magari abbiamo dato la colpa al povero virus influenzale, che se non trova un terreno adatto nemmeno di sogna di attecchire su di noi. Un altro esempio che alla luce di quanto esposto può far rabbrividire, potrebbe essere la persona che si dice 'Odio il mio corpo' oppure 'Odio la mia faccia', scatenando una reazione nella memoria dell'acqua del suo organismo, che a lungo andare certamente non migliora la situazione. Ricapitoliamo: l'acqua è alla base di ogni forma di vita (e noi la sprechiamo), l'acqua memorizza le informazioni ed è in grado di trasmetterle (e noi pensiamo che le acque imbottigliate siano tutte uguali), l'acqua regola tutte le funzioni dell'organismo da quelle metaboliche a quelle intellettive (e noi ne lesiniamo l'uso oppure preferiamo bevande industriali o addizionate di zucchero che bloccano le qualità depurative dell'acqua stessa), l'acqua è veicolo di energia cioè di informazione e di forza vitale (e noi magari prima di berla pensiamo o esprimiamo concetti negativi), ogni molecola di acqua possiede un'identità originale ed inconfondibile (e noi non ci rendiamo conto di quanto sia preziosa ed insostituibile).Per concludere, posso solo darvi un'idea, un messaggio che vi porterà certamente dei risultati a breve tempo: prima di bere dell'acqua o qualunque altro liquido, ditele che l'amate e che la ringraziate di dissetare la vostra sete. E se avete una persona ammalata in casa, chiedete all'acqua che questa berrà, di portare salute, equilibrio ed armonia nel suo organismo: vi assicuro che l'acqua farà il possibile per aiutarvi.»
Personalmente, ho poco da aggiungere salvo il consueto monito a non farsi demoralizzare dalle canzonature o dai ridimensionamenti di una troppo frettolosa ortodossia di casta. Parlare con l'acqua e dirle che la sia ama non potrà che far ridere menti abituati a ragionare per formule e a credere l'universo stesso un insieme di formule senza vita. Che si possano imprimere sentimenti, emozioni e pensieri nell'acqua che utilizziamo per bere o per aspergersi è qualcosa che potrebbe portare a dolorose slogature del collo molti razionalisti a forza di esprimere con il capo tutto il proprio compatimento. Eppure, queste "slogatore", non si sono mai mostrate, in passato, in grado di fermare il progresso della verità. Per questo, ho fiducia che se anche l'intuizione della "memoria dell'acqua" non è che il recupero di un'antica parte della conoscenza umana, essa ci verrà di nuovo consegnata. 
http://ilsole24h.blogspot.it/2011/06/memoria-dellacqua-e-universo-risonante.html 
L’ Omeopatia è un metodo terapeutico che utilizza rimedi omeopatici per ripristinare la salute del paziente. Questi farmaci vengono selezionati individualmente per il paziente secondo la legge di similitudine, enunciata dal dottor Samuel Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia, alla fine del XVIII secolo.

La legge di somiglianza o legge dei simili stabilisce che una sostanza capace di produrre una gamma di sintomi in una persona sana è anche in grado di curare sintomi simili in un malato somministrare la sostanza in piccole dosi.
Farmaci omeopatici sono dati per trattare qualsiasi malattia acuta o cronica, in ogni momento della vita, e possono essere usati come unico trattamento o possono verificarsi in combinazione con altre terapie.
L'efficacia dell'omeopatia la garanzia di più di 200 anni di esperienza clinica degli omeopati di tutto il mondo e la ricerca svolta in questo campo.
L'omeopatia ha due caratteristiche che lo rendono diverso dalla terapia convenzionale, che sono la medicina omeopatica e come prescrivere la medicina

La medicina omeopatica
Informazioni sulla medicina omeopatica SEMH
I farmaci omeopatici per uso sono preparati con prodotti di origine vegetale, animale o prodotti chimici (inorganici o organici). Fa parte di tinture madri per prodotti solubili acqua o alcol, e la frantumazione di quei prodotti che non sono solubili in acqua o alcool. Durante la sua preparazione, la medicamento omeopatico viene sottoposto ad un doppio processo:

Devoluzione progressiva (diluizione)

Si può fare a 1/10 o 1/100
I prodotti solubili in acqua o alcol sono diluiti in una miscela idro-alcolica,quelli insolubili (precedentemente tritati ) sono diluiti con lattosio. A partire dalla terza diluizione il prodotto è solubile nella miscela idro alcolica, si possono ottenere soluzioni idro-alcolica1/100.

Agitazione vigorosa (dinamicizzazione)
Dopo ogni deconcentrazione procede a mescolare con forza la soluzione.Questo processo si chiama 'rivitalizzazione'.

Nel processo di produzione della medicina omeopatica si devono rigorosamente seguire le indicazioni fornite nella farmacopea francese o tedesca. La forma di preparazione di medicina omeopatica rende priva di effetti collaterali non necessita integrazioni farmacologiche

Organizzazione molecolare dei liquidi secondo la curva di Fibonacci,

La 'memoria dell'acqua' è una frase popolare che è principalmente associata con l'omeopatia, in relazione a ciò Jacques Benveniste ha effettuato studi sulle allergie.

Questa ricerca ha segnalato che soluzioni sottoposte a diluizione e trasformazione fisica sequenziale mostrano effetti biologici diversi da quelli apparenti usando solo l'acqua impiegata a base per le diluizioni. Lo studio ha attirato un sacco di polemiche con molti scienziati che semplicemente rifiutano di accreditare lo studio definitivamente giudicandolo privo di prove sufficienti.Lo studio è stato recentemente oggetto di una serie di articoli sulla rivista di Omeopatia . Lo studio anche se giudicato in campo accademico non sufficientemente corroborato da prove, evidenzia tuttavia che l' acqua ha proprietà che dimostrano un effetto memoria.L'evidenza sperimentale indica che una soluzione può subire pronunciati effetti sulla carica superficiale e chimica, cambiamenti che possono durare per diversi minuti dopo che la sollecitazione è cessata.Un ulteriore aspetto della memoria dell'acqua riguarda il cambiamento dei legami tra gli atomi di idrogeno e di ossigeno, cambiamenti che possono durare per alcuni minuti oltre il momento finale della sollecitazione.

 

L'esame della coscienza dell'acqua lo abbiamo con gli esperimenti del dr. Masaru Emoto, dove si dimostra che l'acqua ghiaccia in bellissimi cristalli se in presenza di energia positiva oppure, crea strutture spiacevoli in presenza di energia negativa, . Alcuni esperimenti sono avvenuti su acqua racchiusa in contenitori sui quali sono state scritte frasi positive e frasi negative.Il dottor Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ha esaminato al microscopio e fotografato i cristalli durante il congelamento . Ha poi fotografato l'acqua esposta a parole scritte, a musica, preghiere,, Ha notato che i cristalli dell'acqua cambiano struttura . L'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma bellissimi cristalli l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi produce pessimi cristalli. l'acqua di rubinetto di grandi città dell'America del Sud molto inquinate, riescono a formare dei cristalli abbastanza armonici. lo stress e il malumore delle persone che vivono nelle città possono influenzare la cristallizzazione dell'acqua più delle sostanze chimiche. Masaru Emoto ebbe l'idea di esporre all'acqua alla musica per poi osservare la struttura dei cristalli attraverso la fotografia. l'acqua ha risposto sorprendentemente alla musica ascoltata, sempre in relazione alle vibrazioni e alle informazioni musicali ricevute.Lo scienziato giapponese ha ripettuto l'esperimento con l'esposizione dell'acqua a frasi positive e negative l'effetto è stao rilevato ugualmente. la diversità che frasi e immagini hanno rispetto alla musica, è il fatto che le vibrazioni e informazioni contenute nelle lettere e nelle immagini sono basate su frequenze non udibili. Emoto ricava l'idea che i segni, muovendosi verso la materia, abbassano la frequenza e diventano forma. Nella lettera è forma astratta, nel corpo biologico questo potenziale si trasforma in vita. Le informazioni contenute in questa parola creativa (crea-vita) creano appunto la forma materializzata, il corpo.

Breve storia degli esperimenti di Benveniste

L'acqua si ricorda informazione biologica delle sostanze con cui è stato in contatto?

Nel  Giugno 1988, viene pubblicata in grande evidenza sul quotidiano Le Monde l’articolo dal titolo  "Una scoperta francese potrebbe ribaltare i fondamenti della fisica".

 il quotidiano diceva, sulla base di un articolo di prossima pubblicazione della autorevole  rivista scientifica britannica " Nature ".

Il lavoro è stato condotto dal Dr Jacques Benveniste, che ha un pedigree impressionante: direttore della ricerca di una grande unità di Inserm, di cui è membro del Consiglio Scientifico, ha scoperto una molecola chiave coinvolta nell'asma

Tredici dei suoi colleghi biologi, francesi e stranieri, hanno partecipato. Hanno confermato e co-firmato l'incredibile esperienza che Jacques  ha Benveniste pubblicato con il titolo enigmatico: « La dégranulation des basophiles humains induite par de très hautes dilutions d'un antisérum anti-IgE ».

Chiaramente, il ricercatore sostiene di essere in grado di attivare una cellula di sangue con una soluzione acquosa contenente anticorpi completamente diluiti. Ciò significa che l'informazione biologica è conservato nel liquido. "L'acqua ha quindi una memoria", conclude Benveniste con il senso della formula che era familiare.

La comunità scientifica insorse  Tutti accusano le sue conclusioni.

Un rinforzo illusionista

Il direttore di 'Nature' ha fatto il suo mea culpa e promette un'indagine esemplare. La settimana successiva, è nel  laboratorio di Benveniste, in compagnia un esperto di frode scientifica e un illusionista americano noto per aver smascherato la torsione  di cucchiai con la mente . Per quattro giorni, gli esperti stanno cercando di ripetere l'esperienza. Nulla sfugge loro sguardo curioso: la validità dei campioni, le procedure di controllo, analisi statistiche, la "morale" dello sperimentatore ... Quando"Nature" del 28 luglio  esce con il titolo "High diluizione, un'illusione" i,  Benveniste capisce che la sua arroganza ha perso.

Nei primi anni 1990, il caso della memoria dell'acqua si sarebbe fermato lì. Ma il ricercatore insiste. In isolamento  a causa della sua sconfitta, rumina un nuovo campo di indagine: la "biologia digitale". L'idea di base è che le molecole comunicano tra loro non per contatto diretto, come si pensava, ma attraverso un campo elettromagnetico caratterizzato da una certa frequenza. Meglio: i segnali elettromagnetici emessi dal materiale presumibilmente potrebbero essere raccolti e amplificate da un dispositivo elettronico semplice, e anche "salvati" in una soluzione liquida come un disco rigido!

Prima che il Premio Nobel per la Fisica Georges Charpak, la primavera del 1993 ha invitato ad unirsi esperti per valutare il suo lavoro, Benveniste ha una nuova esperienza romanzo: si registra il segnale elettromagnetico di varie molecole, tra cui Valium, un file elettronico; poi, con un clic del mouse, inizia l'esecuzione della "partizione" vicino a una provetta contenente acqua deionizzata. Venti minuti più tardi, il segnale è inciso sul nastro liquido, afferma. Per provarlo, inietta il contenuto della provetta in un cuore cavia e osserva la reazione: un cambiamento significativo nel flusso coronarico.

Se l'assistente riconosce che "è successo qualcosa", esso tuttavia rimane scettico. "Ci sono stati decine di possibilità di frode", più tardi ha detto il fisico Claude Hennion, uno stretto collaboratore di Georges Charpak. Per andare a fondo, i due uomini hanno proposto di Benveniste a rispettare il loro protocollo di test: l'acqua viene "stampata" nei locali della Scuola di Fisica e Chimica di Parigi, I risultati che giorno e inviate via fax per l'analisi non hanno dimostrato alcun effetto.

È stato il giapponese Masaru Emoto a sostenere come la coscienza umana avesse un effetto sulla struttura molecolare dell’acqua gli  esperimenti condotti da Germanov e altri ricercatori dimostrano risultati molto significativi:

Le sostanze chimiche di natura organica e non organica, e le molecole biologiche e composti organici complessi emettono, singolarmente, frequenze elettromagnetiche spettri di frequenze che dipendono da quelle delle sostanze contenute.
La memoria dell’acqua può inoltre essere utilizzata per energizzare l’acqua con strumenti in grado di sintonizzare le frequenze di determinati farmaci per poi ritrasmetterle nell'acqua. Questo può permettere di dosare farmaci al minimo garantendo  gli stessi risultati terapeutici.
dagli esperimenti è emerso inoltre che i fluidi biologici umani (sangue, urine, ecc), emettono segnali che che sono in grado di indicare lo stato di salute del corpo e riflettono l’attività della coscienza umana. 
Il prof. Masaru Emoto ha pubblicato un lavoro dal titolo “I messaggi dall’acqua”, con  fotografie di cristalli di acqua esposti a sollecitazioni sonore . le fotografie mostrano che  parole, preghiere, musica e ambiente sono in grado di avere un  effetto fisico sulla struttura cristallina dell'acqua,

Gli esperimenti eseguiti in base alle ipotesi del ricercatore giapponese hanno come  risultato che la musica energizza effettivamente l’acqua. Questa evidenza sperimentale apre nuove prospettive allo studio sulle proprietà dell’acqua.

Le proprietà terapeutiche dell'acqua

La lettura di questo articolo farà comprendere a tutti l’importanza dell’acqua, del suo potere e delle sue capacità fino ad oggi sconosciute, ma con esperimenti semplici e ricerche scientifiche è venuta alla luce. Non ci resta che iniziare ad usare l’acqua consapevoli delle sue incredibili capacità.

 Dr. Mariano Bozzaotre e Viviana Damino

L’acqua è sempre stata una riserva preziosa ed indispensabile per la vita dell’uomo e di ogni esser vivente; copre i due terzi del pianeta Terra, e allo stesso modo costituisce anche i due terzi di un esser umano adulto, che passa dal 99% di acqua posseduta come embrione al 50% di acqua come anziano. L’acqua è il secondo elemento indispensabile per la vita dopo l’aria che respiriamo, il cibo principe che non va mai trascurato per il benessere psicofisico dell’organismo.

LE FUNZIONI DELL’ACQUA NELL’ORGANISMO

L’acqua è il mezzo attraverso il quale si svolgono tutte le reazioni metaboliche. Interviene neiprocessi digestivi, nella regolazione della pressioneosmotica, nel trasporto delle sostanze nutritive, nel mantenimento della temperatura corporea e riveste un ruolo importante per l’efficacia delsistema immunitario, in quanto la mancanza di acqua fa diminuire in modo esponenziale la capacità di combattere i vari virus, batteri, germi etc. Funge, inoltre, da protezione per il cervello (esso stesso è composto dall’85% di acqua) e il midollo spinale agendo da cuscinetto.

Il bisogno idrico dipende dal peso corporeo, dall’attività fisica che si svolge e dalle condizioni climatiche in cui si vive. In linea di massima necessitiamo comunque di almeno due litri e mezzo di acqua al giorno. Un rischio da evitare è quello di bere solo quando si avverte il bisogno perché potrebbe esser già tardi. I sintomi della disidratazione sono subdoli e non di facile interpretazione, infatti la dispepsia, i dolori reumatici,  mal di schiena, dolori da angina, mal di testa, dolore alle gambe quando si cammina e colite possono rientrare tra questi.

Contrariamente al cibo e in generale alla maggior parte delle sostanze organiche conosciute, l’acqua è sempre stata considerata dalla comunità scientifica un componente inerme con proprietà chimico-fisiche. Che l’H2O potesse esser qualcosa in più e che quindi avesse virtù particolari è un pensiero che ha origini remote e validità attuale. Il Dr. Bernard Grad, dell’Università McGill di Montreal, negli anni 60’ decise di scoprire se i guaritori psichici ottenevano effetti energetici reali sui pazienti, al di là di quello che poteva esser dovuto alla fede ed al “carisma”.

L’ESPERIMENTO DEL DOTT. GRAD

Prese due contenitori dove piantò semi d’orzo in acqua salata (ritardante di crescita), il contenitore n°1 fu trattato con l’imposizione delle mani del guaritore, il n°2 non fu trattato. Seguendo le fasi di crescita dei semi il Dr. Grad notò che i semi immersi nell’acqua trattata dal guaritore germogliavano prima degli altri. Non solo: quando i germogli di entrambi i contenitori vennero piantati in terra, le piante trattate crebbero in modo significativo in altezza, peso e contenuto di clorofilla rispetto alle altre. L’esperimento fu ripetuto molte volte con i medesimi risultati positivi. Il Dott. Grad proseguì i suoi studi facendo tenere tra le mani dell’acqua a pazienti psichiatrici; quella stessa acqua fu poi utilizzata per trattare i semi d’orzo. Fu interessante constatare che l’acqua energizzata da pazienti depressi in modo grave aveva l’effetto contrario di quello con acqua trattata dal guaritore, in quanto abbassava il tasso di crescita delle sementi.

Le foto dei cristalli dell’acqua sottoposti a diverse parole. Credits Masaru Emoto

L’ACQUA HA LA CAPACITA’ DI CARICARSI DELLE VIBRAZIONI EMESSE

Questo significava che l’acqua aveva la capacità di “caricarsi” delle vibrazioni emesse da ciò con cui veniva a contatto, immagazzinava informazioni. A sostegno della nostra mente razionale abituata a “vedere” per “credere”, ci è venuto in aiuto un ingegnoso pseudo scienziato giapponese. Masaru Emoto dopo aver messo a punto una particolare tecnica di refrigerazione, cominciò a esaminare e fotografare diversi tipi di acqua, come l’acqua dell’acquedotto di diverse città del mondo, quelle provenienti da sorgenti, laghi, paludi, ghiacciai. I risultati dei suoi esperimenti dimostrarono che l’acqua ha una memoria, che è influenzata da inquinamento, musica, parole, scritte ed intenzioni. I cristalli dell’acqua assumono una forma armonicamente simmetrica o, al contrario, caotica e disordinata a seconda dell’energia a cui sono esposti, sia essa sotto forma di suono (voce,musica), parole scritte (etichetta applicata al contenitore) o di pensiero.

LE MALATTIE INCURABILI SARANNO TRATTATE CON L’ACQUA INFORMATIZZATA

L’acqua trattata con parole “positive” forma dei cristalli bellissimi, simili a quelli della neve; l’acqua trattata con parole “negative” invece, reagisce, creando forme amorfe e prive di armonia geometrica. Considerando che l’organismo umano è composto per la maggior parte di acqua, possiamo renderci conto di come ciò che si pensa e si dice possa avere un effetto tutt’altro che esclusivamente psicologico! A dare una chiave scientifica agli esperimenti di Emoto è stata una ricerca condotta da un team italo-francese, guidata dal premio Nobel per la medicina e pubblicata su una delle riviste di fisica più prestigiose, il Journal of Physic. E’ stato, infatti, Luc Montagnier a scoprire che alcune sequenze di Dna possono indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del Dna stesso. Che cosa significa questo? “Innanzitutto – spiega il Nobel – che si potranno sviluppare sistemi diagnostici finora mai progettati, basati sulla proprietà “informativa” dell’acqua biologica presente nel corpo umano: malattie croniche come Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, Artrite reumatoide, e le malattie virali, come Hiv-Aids, influenza A ed epatite C, “informano” l’ acqua del nostro corpo (acqua biologica) della loro presenza, emettendo particolari segnali elettromagnetici che possono essere poi “letti” e decifrati“.

La ricerca di Montagnier e del suo team indica, inoltre, la strada per arrivare ad una migliore comprensione dei meccanismi di funzionamento del paradigma omeopatico (diluizioni fino a non avere molecole del prodotto nell’acqua utilizzata). In conclusione..

Una nuova verità scientifica generalmente non è presentata in modo da convincere i suoi oppositori. Tuttavia, essi muoiono e una nuova generazione si familiarizza con la verità sin dall’inizio.

Max Planck

 

Il mistero dell'acqua svelato: ha due volti. 
I ricercatori: "Ecco perché è così unica"

Uno studio italiano su Nature Communication: il liquido, pur composto dagli stessi atomi, ha una diversa organizzazione molecolare, a bassa e alta densità. Un'ipotesi che potrebbe spiegare le anomalie delle sue caratteristiche fisiche rispetto agli altri liquidi.

La struttura molecolare dell'acqua DUE ATOMI di idrogeno legati a uno di ossigeno. Te la insegnano alla prima lezione di chimica e se non sai quale è la formula dell'acqua, la bocciatura all'esame è assicurata. Ma le cose non sono poi così semplici come sembra. E sì, perché se le molecole che la compongono restano le stesse, in un bicchiere d'acqua in realtà ci sono contemporaneamente due liquidi. Lo dimostra un nuovo studio, pubblicato su Nature Communication, di un team di ricercatori italiani. 

E non si parla certo di acqua naturale o leggermente frizzante: in ogni momento, alcune molecole dell'acqua si comportano quasi come fossero ghiaccio e altre in maniera molto più 'liquida'. Questo doppio volto dell'acqua è quello che rende così difficile agli scienziati - caso unico in natura - il descrivere matematicamente la sua struttura. 

Insomma, nello stesso recipiente d'acqua, una parte è sempre più densa dell'altra, con le molecole che si mescolano in continuazione, tanto da rendere il composto un'anomalia rispetto a tutti gli altri liquidi presenti e un'impresa ai limiti dell'impossibile descriverla

E' questo il risultato del gruppo di ricercatori dell'Università di Firenze e dell'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che nello studio hanno trovato una conferma all'ipotesi fisica dell'esistenza di due distinte forme di organizzazione molecolare nell'acqua grazie a una particolare tecnica di spettroscopia ultraveloce basata su sorgenti laser. 

In pratica gli scienziati sono riusciti a misurare i movimenti delle molecole dell'acqua fino a temperature di 28 gradi sotto zero, portandola in una fase metastabile detta "supercooled" senza che avvenga il congelamento. In alcuni casi, i legami tra le molecole del liquido sono forti e si avvicinano a quelli del ghiaccio, quindi con densità minore, mentre in altre zone sono poco ordinate e la densità aumenta.

"La misura delle vibrazioni intermolecolari ha rilevato la presenza di due principali organizzazioni molecolari: una caratterizzata da un elevato ordine tetraedrico dei legami a idrogeno, molto simile a quelle presente nel ghiaccio, mentre l'altra presenta forti distorsioni del reticolo locale e dunque strutture meno ordinate e più compatte. Questi due tipi di organizzazione locale delle molecole d'acqua possono essere interpretati come evidenze dell'esistenza di acqua di bassa e alta densità", spiega uno degli scienziati, Renato Torre.

E' questo il motivo per cui lo studio dell'acqua è molto complesso: "Il liquido è formato da molecole relativamente semplici, ma interconnesse da legami forti ad idrogeno. Queste peculiarità sono alla base di alcuni comportamenti specifici dell'acqua e spiegano la difficoltà ad approdare a un modello fisico definitivo", conclude Torre. Alla ricerca fiorentina, oltre a Torre, hanno contribuito anche Andrea Taschin, Paolo Bartolini, Roberto Righini e Robeto Eramo.

E' da quindici anni che l'ipotesi della doppia struttura dell'acqua è tra le più accreditate, dopo che alcuni scienziati avevano scoperto che, a temperature bassissime, quando l'acqua vetrifica, si formano due distinti tipi di vetro, uno a bassa e uno ad alta densità.

 

L'aromaterapia:

L’aromaterapia, nota anche come la terapia degli oli essenziali, può essere definita come l'arte e la scienza di utilizzare le essenze aromatiche naturalmente estratte dalle  piante per  equilibrare, armonizzare e promuovere la salute del corpo,della  mente e dello spirito. Essa cerca di unificare i processi fisiologici, psicologici e spirituali per migliorare processo di guarigione innata di un individuo.

E 'stato il profumiere francese e chimico, Rene- Maurice Gattefossé, che ha coniato il termine "Aromaterapia" nel 1937 con la sua pubblicazione di un libro con quel nome. Il suo libro "Aromaterapia di Gattefosse" contiene primi risultati clinici per l'utilizzo di oli essenziali per una serie di disturbi fisiologici. Sembra fondamentale capire che l'intenzione di Gattefossé per aver coniato la parola era, come ha chiaramente inteso a distinguere l'applicazione medicinale degli  oli essenziali dalle applicazioni della profumeria.

Così possiamo interpretare la sua coniazione del termine "Aromaterapia" per indicare l'applicazione terapeutica o l'uso medico delle sostanze aromatiche (oli essenziali) per la guarigione olistica. Come la pratica dell'aromaterapia è progredita, nel corso degli anni, ha adottato un approccio più olistico che comprende l'intero corpo, mente e spirito (energia).

"L'aromaterapia è ... l'uso sapiente e controllato di oli essenziali per la salute fisica ed emotiva e il benessere." (Valerie Cooksley)

"L'aromaterapia è una cura, hands-on di terapia che cerca di indurre il rilassamento, per aumentare l'energia, per ridurre gli effetti dello stress e per ripristinare l'equilibrio perso la mente, il corpo e l’ anima." (Robert Tisserand)

"L’aromaterapia può essere definita come l'uso controllato di oli essenziali per mantenere e promuovere il benessere fisico, psicologico e spirituale." (Gabriel Mojay)

"L’ aromaterapia può essere definita come l'arte e la scienza di utilizzare le essenze aromatiche naturalmente estratte dalle  piante per equilibrare, armonizzare e promuovere la salute del corpo, la mente e lo spirito. E 'un arte oltre che una  scienza che cerca di esplorare il fisiologico,il  regno psicologico e spirituale della risposta individuale agli estratti aromatici, nonché per osservare e migliorare processo di guarigione innata dell'individuo. Nella  pratica olistica, l’ aromaterapia è sia un approccio preventivo così come un metodo attivo di impiegare durante le fasi acute e croniche di malattia .

Si tratta di una modalità naturale, non invasiva destinata a influenzare tutta la persona, non solo il sintomo o malattia e per aiutare la capacità naturale del corpo di bilanciare, regolare, guarire e mantenersi col corretto uso di oli essenziali. "(Jade Shutes)

Estratto dal sito della National Association for Holistic Aromatherapy   (https://www.naha.org/)

Come vengono estratti gli oli essenziali?

È importante sapere qualcosa su come gli oli essenziali sono estratti, perché gli oli della stessa pianta estratta in modi diversi possono provocare prodotti molto diversi.

I due modi principali per estrarre un olio essenziale da un impianto di distillazione a vapore e di espressione. Metodi di estrazione più recenti, come l'estrazione CO2 supercritica, stanno diventando sempre più comuni.

Distillazione a vapore

Distillatione a Vapore: Con  questo metodo, il vapore viene diretto attraverso il materiale vegetale. Il vapore diluisce  le sostanze più leggere contenute nel materiale vegetale. Il vapore viene poi condensato attraverso un processo di raffreddamento. Questo processo genera due prodotti: l'olio essenziale, che contiene le molecole solubili in olio, e un hydrolat o idrosol, che contiene le molecole idrosolubili.

L’ acqua di Rosa è una degli idrosol più conosciuti e diffusi in tutto il mondo, con molti usi cosmetici e culinari. Infatti, in passato, i petali venivano  distillati tanto per produrre  idrosol come olio essenziale. Alcuni oli essenziali, come olio di rosa hanno un  odore diverso dai fiori da cui sono stati ottenuti, perché il calore della distillazione altera alcune delle sostanze chimiche che dà loro il loro odore caratteristico.

Espressione

L’espressione è usata per estrarre gli oli essenziali dagli agrumi. L'espressione è il processo di raschiamento della buccia di un agrume per rilasciare oli. Ad esempio, quando si gratta un limone, il profumo di limone sale in aria perché gli oli volatili sono stati liberati da sacche presenti nella buccia.

Nel processo di espressione dell’olio essenziale, si ha cura di catturare l'olio. L’espressione non comporta il riscaldamento; in tal modo, la chimica degli oli essenziali di agrumi non è termicamente alterata e gli oli di agrumi hanno un  odore molto simile ai frutti da cui provengono.

Estrazione Supercritica con C02

Nell'estrazione supercritica con C02, l’ anidride carbonica viene usata come solvente. Viene aggiunta ed eliminata per produrre un estratto di alta qualità che è molto vicino alla composizione della materia prima naturale. Gli estratti con C02 sono diversi dagli oli distillati in quanto contengono una più ampia gamma di molecole chimiche presenti nel materiale vegetale.

Si possono trovare oli essenziali ottenuti da entrambi i processi, distillazione e l'estrazione con C02,  dalla stessa specie di piante. Essi sono  chimicamente diversi, pertanto, essi possono avere diverse qualità terapeutiche nonché diversi fattori di sicurezza da prendere in considerazione.

Un fatto interessante

Gli oli essenziali sono utilizzati anche dalle piante stesse. In natura gli oli essenziali aiutano le piante con il controllo delle infezioni, il controllo dell'umidità, effetti dei cambiamenti ormonali, la guarigione delle ferite, e per attirare o respingere gli insetti, gli uccelli e gli animali per l’impollinazione e la difesa dagli infestanti. 

Esempi di applicazione degli oli essenziali:

Tea Tree (Melaleuca alternifolia)

Infezioni batteriche e virali, micosi

Menta(Mentha piperita)

Mal di testa, febbre, nausea, stanchezza

Lavand (Lavandula angustifolia)

Piccole ustioni, insonnia, antidolorifico, cura delle ferite

Camomilla (Matricaria recutita)

Problemi di infiammazione della pelle

Bergamotto(Citrus bergamia)

Tonificante Antidepressivo

Rosmarino (Rosmarinus officinali)

Stimulante disinfettante

Eucalyptus (Eucalyptus globulus, Eucalyptus radiata, Eucalyptus smithii)

Infezioni Respiratorie

Ginger (Zingiber officinalis)

Nausea e infiammazioni

Citronella (Cymbopogon citratus)

Micosi

Basilico (Ocimum basilicum)

Repellente per gli insetti e disinfettante

Mandarino (Citrus reticulata)

Disturbi di stomaco e irrequietezza, in particolare nei bambini