Pacchetti agriturismo, turismo e viaggi

L’Agriturismo in Toscana 

L’Agriturismo in Toscana è caratterizzato prevalentemente da dimore contadine sapientemente ristrutturate, la generalità delle strutture recettive è completamente immersa nella natura, tra vigneti ed oliveti, con splendida vista sulle colline circostanti che rappresentano l’immaginario della quiete e della tranquillità. La Toscana rappresenta un esempio positivo per tutti sul piano paesaggistico e territoriale in tutto il tutto il mondo . Essa conserva tesori che hanno segnato a fondo la bellezza naturale di un contesto impareggiabile, la sua identità e diversità. Patrimonio, quest’ultimo, anche economico e culturale di immense valore. Il soggiorno nella campagna della Toscana costituisce l’occasione per conoscere monumenti notissimi e meno famosi che sono diffusissimi nella regione. A partire dalle tracce degli etruschi che hanno fatto della Toscana la loro base per conquistare il centro d’Italia ai resti dell’impero Romano per arrivare alle testimonianze, disseminate ovunque, delle comunità medioevali, tutto fa della toscana il crogiuolo della cultura europea. Basti pensare alle innumerevoli pievi e chiese di paese che affondano la loro storia in un passato lontanissimo e ricco di avvenimenti che hanno segnato profondamente l’identità culturale e sociale non solo della regione ma dell’intero continente. La permanenza in antiche case coloniche immerse nella natura si associa e coniuga mirabilmente con la vicinanza a città splendide e ricche di vita, la quiete della campagna è accompagnata dalla innumerevole presenza di manifestazioni folcloristiche e culturali che rispondono alle esigenze del viaggiatore più esigente. La vacanza in toscana è allietata inoltre dalla cordialità della gente toscana nota per la sua arguzia e sagacia.

Il turismo termale rappresenta una risorsa importante  della Tscana. La regione è costellata di risorse geotermiche e termali che trovano corrispondenza in stabilimenti eccellenti e in strutture ricettive di altissimo livello sia tecnico che turistico.

Gli stabilimenti termali hanno una grande e qualificata offerta di servizi e oprestazioni sanitarie e di benessere che li pongono al top dell'offerta terapica continentale.

Centri benessere dotati delle più moderne attrezzature e supportati dalla qualità delle acque termali naturali sono in grado di soddifare la clientela con centri massaggi, aiurvedica, piscine e percorsi benessere di elevata qualità.

Da non trascurare le opportunità fornite dalle grandi manifestazioni storiche e rievocative che si svolgono nelle città.

Gli eventi della Toscana.

Una delle prime cose che vengono in mente quando si pensa alla Toscana è  è il Palio di  Siena

La corsa di cavalli del Palio  si svolge  due volte l’anno sulla  celeberrima  Piazza del Campo:in due date  il 2 luglio ed il 16 agosto. Tutta la città di Siena è coinvolta e partecipa a questa manifestazione, lottando per  una vittoria di cui fregiarsi a dispetto delle Contrade nemiche per il resto dell’anno.

Per i turisti sono due occasioni per  assistere partecipare  e godersi l’atmosfera che si vive  in quei giorni in tutta la città, mescolati con gli abitanti . Tuttavia il Palio NON è assolutamente un evento turistico organizzato per richiamare i turisti esso è  un evento per il quale la città vive e trova motivo di coesione sociale oltre che economica . Tutti i senesi nascono nella contrada alla quale apparterranno indissolubilmente  per il resto della sua vita..

Chi ha  visto Siena soltanto durante il  Palio può solo aver intuito  ciò che quest’evento è per Siena. Le contrade aprono  le loro porte a tutti coloro che hanno  interesse a vedere più da vicino e cercare di capire che cosa è  per i senesi il Palio e come si vive la vita all’interno di una Contrada.

Giostra del Saracino si corre ogni anno sulla Piazza Grande di Arezzo, nel  cuore della cittadella  la manifestazione è la principale rievocazione storica della città essa  si svolge due volte l’anno: il penultimo sabato di giugno e la prima domenica di settembre.

Il Torneo del saracino ad Arezzo

Si tratta di un torneo  cavalleresco preceduto dall corteggio storico,ammirato da migliaia di turisti che  si affollano le vie cittadine. Il corteo è capace di far vivere alla città un tuffo nel passato grazie al corteggio partecipato  da centinaia di figuranti in costumi medievali a piedi e a cavallo. Si odono gli  squilli delle chiarine che accompagnano le evoluzioni degli sbandieratori che lanciano le bandiere  portano i  colori dei quartieri, in maniera da  far immergere gli aretini e i turisti in un’atmosfera festosa .

La manifestazione ha  le proprie origini nel Medioevo. Si ha memoria di  giostre barocche che venivano organizzate tra il Cinquecento e la fine del Seicento ad Arezzo . Tornei cavallereschi sono citati anche da  Dante Alighieri, all’inizio del XXII Canto dell’Inferno, “Corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra”.

Il gioco del ponte a Pisa


Il Gioco del Ponte è una manifestazione storico rievocativa che si articola in due fasi: il Corteo Storico che si snoda sui Lungarni, una parata militare assai imponente, e la battaglia vera e propria, che si combatte  sul Ponte di Mezzo, dove le squadre di Mezzogiorno e Tramontana  provano la consistenza  della rispettiva potenza fisica, in un'atmosfera surreale ed  avvincente. La manifestazione si svolge per consuetudine l'ultimo sabato di giugno e prevede, nell’ambito del più ampio programma di manifestazioni cittadine del Giugno Pisano.

La Toscana è una regione ricca di abbazie e monasteri, edifici che cono luoghi di fede ma che al contempo tempo stesso costituiscono un inestimabile patrimonio di carattere storico ed artistico. E’ impossibile non rimanere  affascinati di fronte alla semplicità e alla magnificenza  di questi luoghi, sempiterni  esempi di di equilibrio  tra l’ uomo e la natura fra la materia e lo spirito.

 La maggior parte delle numerose abbazie della  Toscana sono state costruite  durante il  Medioevo, in luoghi allora  solitari, oggi molte di queste sono state inglobate nella urbanizzazione dei borghi ma  conservano intatto il fascino di quel periodo storico. La semplicità che caratterizzava la vita dei monasteri  è riflessa nella essenzialità  dell’architettura di questi edifici, che conservano una maestosità di  forme e di linee . Quasi sempre  però la linearità  esteriore non lascia intravedere la preziosità delle opere d’arte, prodotte e conservate gelosamente dai monaci nei secoli .

Chiostri incantati che circondano giardini ormai perduti, affreschi sbiaditi ma carichi di messaggi e di misticismo deliziano la curiosità dei visitatori che hanno il desiderio di conoscere la storia e l’arte di un epoca bistrattata dagli storici come oscurantista,ma che ha costituito la scuola del Rinascimento italiano

L'antica Via Francigena  nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia per raggiungere Gerusalemme  è stata riscoperta dai moderni viaggiatori .

Nel suo percorso italiano raggiungeva la Toscana superando  lo spartiacque appenninico dall'attuale valico della Cisa (o Via di Monte Bardone, dall'antico Mons Longobardorum) e andava verso il mare seguendo il corso del fiume Magra.

La Valle del Magra  ha mantenuto immutate le sue bellezze, castelli, pievi romaniche, centri murati ancora ricchi di fascino. Tutta la Valle, espone  splendidi paesaggi con boschi verdeggianti  e ruscelli dalle acque limpide dove la costa impervia punteggiata  da borghi medievali come  Portovenere e Lerici è scandita dagli impareggiabili  vigneti a strapiombo sul mare delleCinque Terre.

La prima tappa toscana della Via Francigena riproposta dagli itinerary consigliati è di 19,4 km che si percorrono in 5 ore circa, passando dai 1.100 metri del Passo della Cisa ai 400 metri di altitudine di  Groppoli seguendo sentieri fino al passo del Righetto per poi  iniziare una ripida e impegnativa discesa .
percorrendo  una mulattiera che attraversa  riposanti paesaggi boschivi fino ad Arzengio  si raggiunge Pontremoli, la città costruita tra  due corsi d'acqua é caratterizzata dal gran numero di ponti. 
La via  principale è contornata da palazzi e chiese medievali, tra cui a chiesa di S. Pietro, dove ancora oggi si conserva il "labirinto", simbolo dei pellegrinaggi diretti in Terra Santa.

La Toscana sconosciuta

Brevi viaggi alla scoperta di tesori dimenticati

Partendo da Pisa verso Firenze, tralasciando le vie di grande comunicazione, e percorrendo la antica via Tosco Romagnola si possono ammirare luoghi e opere d’arte non sempre riportati sulle guide di viaggio più conosciute, ma che hanno una grande storia ed un grande fascino e bellezza.

A 5 Km dalla famosissima e visitatissima  Piazza dei Miracoli si erge la antica Badia di S. Savino, una delle prime emergenze della pianura del contado pisano, un tempo paludosa e malsana a causa delle frequenti inondazioni del fiume Arno.

L’Abbazia, che sorge su una antica duna fluviale detta “Montione”, conserva una pieve romanica semplice quanto bella ed un impianto monasteriale oggi difficilmente leggibile a causa delle trasformazioni incontrollate subite dal monastero che nel tempo è stato adibito ad abitazione civile.

Sono leggibili tuttavia i segni di un importante passato quali l’antico pozzo al centro di un chiostro ormai distrutto e i magazzini del grano scavati nel terreno al di sotto dell’antico pavimento del piccolo borgo.

Recenti opere di recupero mettono in chiara mostra i segni di un passato che ebbe una importanza fondamentale al tempo delle contese fra la Repubblica Pisana e quella Fiorentina che culminarono nella battaglia di Cascina , quando Giovanni Acuto sconfitto dai fiorentini trovò rifugio con i suoi cavalieri inglesi nella Badia, allora fortificata.

Costruita nel corso del XIII secolo, l’Abbazia è in stile gotico, il fatto costituisce una eccezione inToscana, dove le chiese all’epoca erano costruite in stile romanico, L’architettura inusuale  riflette le origini francesi dei monaci che costruirono. 
I cistercensi  rifiutavano  Il contatto con la mondanità  e dividevano  la vita tra la preghiera e il lavoro.

Alla fine del XIV secolo,fu saccheggiata da Giovanni Acuto   e  nel 1652 l’abbazia fu disciolta e la chiesa andò in rovina e non è mai più stata consacrata. 

Su una collina sovrastante l’abbazia sorge la chiesetta di San Galgano,  dove si trova  La spada di Galgano che è infilata in una pietra all’interno dell’oratorio circolare. Le pareti in pietra della cappella laterale sono ricoperte da affreschi con scene della vita di San Galgano.

Lo stile della chiesetta che è anteriore alla abbazia poco lontana è 
romanico-senese, caratterizzato da un susseguirsi di fasce cromatiche alternate bianche e rosse; la stessa successione di colori si ripete nella cupola,. Questo particolare cromatismo, sia delle pareti che della cupola, esprime una simbologia che rimanda ai  templari. Si è immaginato che i  cavalieri templari abbiano costituito una loro base in Toscana per ricercare il Santo Graal. Sulla spada è stata condotta una indagine metallografica che ha certificato la sua autenticità quale arma del XII secolo.