Olio di oliva

Olio extravergine di oliva toscana

La storia dell’uomo , almeno nell’area Mediterranea non può essere letta senza tener conto della storia della produzione e del consume di olio di oliva. L'ulivo è uno degli elementi più caratteristici dell'ambiente mediterraneo e l'olio d'oliva è uno dei prodotti più antichi e importanti della cultura materiale di questa parte del mondo.
l'olivo può essere coltivato solo  una società stabile, dotata di un'organizzazione politica ed economica piuttosto evoluta e complessa , ciò poiché la produzione e la molitura delle olive richiede tempi lunghi e procedure complicate che mal si adattano ad organizzazioni sociali precarie e nomadi. 
Sebbene si abbiano notizie di coltivazione dell’olivo in tutte le civiltà precedenti da Sumer all’Egitto, la coltivazione dell’olivo e la produzione di olio hanno avuto un significativo incremento all’epoca delle polis greche. 
L'olio era uno dei prodotti  più richiesti nei traffici commerciali dell'età ellenica . Resti di anfore olearie greche sono state ritrovate negli antichi porti del Mar Nero, dell’ Africa, della Spagna e  dell’Italia. 
Secondo il credo religioso dei greci  tutti gli olivi ateniesi erano nati dal primo albero fatto spuntare sull'Acropoli dalla dea Atena durante il contenzioso nato  col dio Poseidon in merito al  predomino sulla città.
La legge ateniese prevedeva che chiunque avesse abbattuto uno degli olivi sacri sarebbe stato condannato a morte, all'esilio e confisca dei beni.
Secondo queste norme era assolutamente proibito tagliare olivi, se non per il culto della dea  fino ad un massimo di due all'anno
L'olio di Atene veniva commerciato in un'anfora detta "SOS" che garantiva la qualità e la quantità dell’olio.
Nell’epoca romana si ha il massimo di diffusione della coltura dell’olivo stante la crescente richiesta di olio che costituiva insieme al grano uno dei prodotti di maggior commercializzazione dell’impero.
Durante l’epoca romana furono perfezionati anche i processi produttivi finalizzati ad aumentare la qualità e la quantità della produzione.
Con il medioevo , al pari di moltissime altre colture la produzione di olio decrebbe notevolmente e l’olio d’oliva aveva più che altro un uso liturgico ed era considerato un bene preziosissimo.
Oggi la diffusione della coltivazione degli olivi è globale , non esiste un continente, con la sola esclusione dell’Antartide, dove non si produca e non si consumi olio d’oliva , anche se il cuore almeno qualitativo del prodotto resta il bacino mediterraneo.
Oltre alle innegabili ed ormai note qualità nutritive , vengono riconosciute all’olio d’oliva indiscusse qualità preventive delle più comuni patologie cardiovascolari legate all’assunzione di grassi .Esso è povero di grassi saturi che fanno crescere il colesterolo nel sangue.
L’olio soprattutto ha contribuito a rendere  famosa nel mondo la cosiddetta  dieta mediterranea